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Come
già vi ho detto siamo sempre fortunati nella sfortuna, quando qualcuno
poi ci da un colpo basso la cosa torna sempre a nostro vantaggio. E' il caso di
Final Fantasy 10 ovviamente. Stavamo organizzando Fushugi Yuugi quando ci hanno
dato buca due "amici" all'ultimo momento. Franco, Barbara, Emiliano e
Cristina stavano nel mentre pensando a Final Fantasy che comunque doveva fare
Valentina ed è così che è nato questo splendido
cosplay.
In casa di Caterina, con solo
un mese per organizzare tutto, abbiamo fatto una riunione. Eravamo decisamente
tanti ed i costumi difficilissimi, visto pure il poco tempo. Quella sera si
parla delle parti, si telefona agli amici più cari e intanto mi provo
gli occhiali per il mio personaggio che fino ad allora non conoscevo: Auron (e
pensare che a Roma diventò poi il costume più di successo).
Studiamo subito i filmati e ci fomentiamo come sempre, intanto le scene
scorrono sotto i nostri occhi e si fanno foto e filmini, catturati da una
magica atmosfera che continua nei giorni successivi, lavorando tutti
decisamente con impegno.
Con Alessandro, dopo aver
fatto gli studi al pc da solo, realizzo i progetti in scala e al tempo stesso
in proporzione alla nostra altezza. Tali studi vengono perfezionati in Autocad
e lavorati con un macchinario per costruzioni di falegnameria. Completati i
dettagli le armi sono identiche e spettacolari, un bel lavoro di squadra che ha
meritato. E' il momento dei gadget che solo per Auron hanno richiesto tutto il
mese di lavoro. La fiasca la realizzo in cartapesta e la dipingo con gli esatti
colori del filmato (c'è da notare che ci sono palesi differenze tra i
costumi del gioco durante esso, i filmati e l'art-gallery), anche le stoffe e
tutto il resto verranno realizzate da zero, dipinte a mano e perfette in tutto.
E' questo il lavoro di Valentina che come sempre fa un lavoro superiore a
chiunque altro (scusate, ma se merita va fatto presente ed è opinione di
tutto il pubblico a Roma e di molti cosplayers presenti). Spesso fa le quattro
di notte pensando prima agli altri che al proprio costume. Noi continuiamo i
gadget, acquistiamo le lenti a contatto colorate e andiamo a tagliarci i
capelli, io mi faccio crescere la barbetta come Auron, mentre Alessandro fa ben
due tinte permanenti per divenire biondo come Tidus e poi taglia i suoi
lunghissimi capelli.
I filmati ed il gioco scorrono sotto i
nostri occhi centinaia di volte (e non si tratta di un modo di dire), mentre un
piccolo gruppo di noi a turni da una mano, fa lei compagnia e gioca con la
playstation 2. Giorni indimenticabili che riviviamo con nostalgia ancora oggi
quando rivediamo la videocassetta del making. Immagino che a voi non interessi
molto, ma per noi che l'abbiamo vissuto è stato bellissimo,
un'esperienza che ci accompagnerà sempre (come Battle Royale). Quei
giorni di duro lavoro, ricerche nei negozi di tutta Roma e di allegria ci
portano a giungere alla giornata decisiva: la fiera di Roma. Le persone ci
dimostrano un grande affetto, che noi ricorderemo sempre. Un ragazzo dice ad un
amico che la somiglianza è tale persino negli atteggiamenti "ho
visto uno uguale ad Auron.. e camminava come lui", un altro che non posso
dimenticare mi copriva di abbracci e foto, era simpaticissimo e spero di
rincontrarlo. Centinaia di foto e di storie, ma soprattutto nascono nuove
amicizie.
La fiera giunge al termine, ma
il lavoro è continuato nel frattempo (ecco perché ne parlo in
questo spazio), poiché per Lucca si aggiungeranno sette persone al
cosplay e mancano pochi giorni. Nuovi gadget, tanto lavoro e preparativi.
Decido con Valentina di prenotare un pullman ed invitare non solo il
gruppo, ma anche tutti gli amici e ben presto altre trenta persone si uniscono
alla spedizione (che poi sarà divertentissima, come per una gita
scolastica). Pensate che le cose vadano lisce come l'olio? Chiaramente non del
tutto, o almeno qualcuno ci ha provato. Tanto successo genera anche tanta
invidia e così tre persone, che per rispetto non diremo, si inventano
storie fantastiche che a Lucca ci saranno solo tematiche americane o che il cosplay è spostato o forse non si farà. Le hanno provate un
po' tutte e ciò ci dispiace per loro. Ci domandiamo spesso come si
può nutrire invidia per una cosa così piccola come un cosplay, o
perché più bravi, specialmente quando queste persone sono state
invitate a far parte del gruppo e per egocentrismo non hanno accettato.
Comunque i preparativi per Lucca sono andati per il meglio e con gli amici di
sempre abbiamo conosciuto tante emozioni e cosplayers in gamba che continuiamo
a sentire oggi. |