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A distanza di tanto tempo
è difficile trovare le parole e descrivere come vivemmo la realizzazione
del cosplay, per questo ci limiteremo ad un racconto breve. Purtroppo non ci
saranno foto dei lavori, perchè all'epoca non eravamo così
fissati, nè si pensava ad un sito che ci riguardasse. Vi ringraziamo
della pazienza e speriamo la storia vi riporti a ciò che sentimmo
allora.
Come ogni altro nostro lavoro l'idea partì da uno da uno
di noi e si sviluppò solamente in un secondo momento. Fui io (Auron) a
voler fare il costume per primo, poi si unì Roberto che come me era un
grande appasionato della serie televisiva. L'idea delle armature era
decisamente un pò troppo esosa. Il tempo non c'era e così
pensammo di fare i Kimono, da un'illustrazione presa da un cd in mio possesso.
Gli abiti erano dipinti a mano, il taglio decisamente complesso e poi c'era il
problema delle armi. La sfida era aperta. Valentina si offrì per
realizzare i costumi e nonostante fu una sorta di battesimo di fuoco
riuscì nell'impresa. Ogni vestito era composto da un paio di pantaloni
largo, una casacca, dei ricami, parti da dipingere, guanti, fasce e legacci per
le spalle. Con pazienza portò avanti il lavoro, abiti ancora oggi
considerati di altissimo livello, curati in ogni particolare più piccolo
nonchè nelle stoffe ed i colori.
Ci
riunimmo spesso in casa sua e nel frattempo si unirono a noi altri samurai:
Gianluca fu il primo (nelle veci di Simo), poichè conosceva la serie e
all'epoca non voleva perdersi un costume insieme. Dopo molte indecisioni sulle
parti toccò poi ad Alessandro (Sami), ed infine a Marco (Kimo), da poco
conosciuto in fiera. Mentre si lavorava ai costumi si introdussero le ragazze,
il pezzo forte del gruppo. Valentina realizzò lo straordinario costume
di Lady Kayura, identico non solo nei dettagli, ma anche le armi, i gadgets ed
il trucco. Non da meno
Caterina nel ruolo della tigre Fiamma Bianca. Il soggiorno divenne la nostra
officina, una dopo l'altra le armi vennero intagliate nel legno ed aggiunte di
tutti i particolari mancanti. Per farvi un'idea basti pensare che oltre ad
essere in scala erano il nostro primo lavoro del genere. Quasi ogni giorno
c'erano prove da fare, vernici da comprare e dare infine una mano anche nelle
cuciture dei piccoli particolari del vestito.
La cosa prese piega e si unì a noi anche il gruppo dei
quattro demoni, ma a causa di alcuni spiacevoli fraintendimenti non andò
in porto. Poco male: in fiera fu un successo senza pari, il gruppo più
acclamato in assoluto. La gente era tutta dalla nostra parte, specialmente
quando vincemmo. Ebbene si, avete capito bene: la gara di cosplay fu vinta da
noi, ma il presidente di giuria non volle convalidarla nonostante tutti
votarono per noi. Storia vecchia, ma la conseguenza fu che in tutti i forum le
persone presenti all'evento presero le nostre parti e scoppiò un vero
putifelio. Per molto tempo a seguire il nostro gruppo si chiamò "I
samurai" ed ancora oggi riceviamo complimenti e stima per la nostra
sportività in merito all'ingiustizia subita. Quel che conta è che
da allora divenimmo il gruppo più amato, seguito ed imitato... ma anche
questa è storia d'oggi.
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