| Durante il lavoro di Yu Yu Hakusho nel lontano 2001 nasce
l'idea di realizzare Trigun, una serie da poco trasmessa in tv, ma che
riscontra subito un notevole successo. Allora ancora un po' fuori dalla nostra
portata, non erano in molti ad avere il tempo per affrontare una tale impresa,
accontentando le aspettative dei nostri sostenitori. Trascorrono gli anni ed un
cosplay tira l'altro, così l'idea viene messa nel cassetto. 2003,
l'esperienza di Battle Royale ci porta ad un livello di lavoro pari a dieci
mesi e grazie all'impegno dimostrato ora possiamo presentare un lavoro folle,
costoso e difficile come Trigun. Per fortuna nessuno ha ancora realizzato un
gruppo in Italia (almeno per quanto ne sappiamo), così siamo ancora in
tempo. La decisione è così presa: il cosplay sarà la
nostra sfida del 2004. Addio giorni di libertà, ai più dediti di
noi aspettano ore di reclusione in casa a sviluppare le numerose idee per il
costume di gruppo.
Periodo natalizio. Mentre si
fanno progetti per le vacanze (uscite, giochi di ruolo e festa di Capodanno)
capitiamo in un negozietto e troviamo per caso una pistola che somiglia a
quella del prete. Sebbene non si dovesse ancora cominciare la prendiamo e dopo
pochi giorni è già ricostruita a immagine di quella del cartone
animato; un pensiero in meno, ma niente rispetto a quanto ancora si profilava
all'orizzonte (almeno per me che costruisco le armi). Il Natale e l'anno
vecchio ci salutano e gennaio non ci impegna particolarmente, siamo presi dal
"Cartoon Day", lo speciale evento che organizziamo con i Raggi
Fotonici. Si lavora intanto a nuove idee, si scartano quelle minori, ma i ruoli
di ognuno sono ormai definiti (se non per i ritardatari che aspetteranno fino
all'ultimo). Alcune stoffe e piccoli particolari si acquistano, gli amici su
internet vengono intanto avvertiti, così tanto per smuovere le acque e
non fare lo stesso lavoro. La primavera è alle porte e così il
"miracolo" accade: stò per realizzare "il
mostro".
Che cosa potrà essere mai il mostro?
Semplice, la croce del prete, un affare che a tavolino pensavo potesse pesare
circa 15 chili e che mi avrebbe costretto alla Via Crucis. Beh, mi salvai,
lentamente prendeva forma sotto i miei occhi da un lavoro di precisione
millimetrale e la continua presenza di Valentina e gli altri che mi assistevano
nelle mansioni. Il risultato fu eccellente, persino poggiata sulla bocca di
fuoco si teneva perfettamente in equilibrio e pesava solo 12 chili alla fine
(non è cambiato poi tanto... vabbè, problemi miei). Ma mentre si
sorride tra un sogno e l'altro per la fiera lontana abbiamo da poco vissuto un
dramma: Ricky, un amico speciale, è venuto a mancare. Così ne
abbiamo parlato con gli altri e abbiamo dedicato a lui tutto il lavoro che ne
è seguito. Non servirà poi a molto, ma è un modo per noi
di ricordarlo. Il cielo piangeva spesso durante i due mesi dedicati alla croce,
seguiti ulteriormente da problemi con qualche ragazzo del gruppo che troppo
comodo o perditempo non ha più voluto lavorare insieme. Di loro alcuni
si sono anche allontanati dal mondo del cosplay per dedicarsi solo ai propri
interessi. Grazie al sito però conosciamo molti altri amici in gamba,
che compensano abbondantemente la perdita, dimostrandoci un grande e sincero
affetto. Si riprendono gli impegni e tra un'arma e l'altra tutto torna
lentamente alla normalità, anche migliore di prima.
Nei mesi a seguire si sviluppano
esclusivamente gadget, poi a fine primavera si prendono le stoffe per la
maggior parte di noi con la supervisione della nostra bravissima Valentina. Le
armi procederanno per più di dieci mesi, ma solamente in estate si trova
il tempo di cominciare a cucire i costumi perché l'indecisione di alcuni
è ancora snervante e si profilano altri nostri impegni nel mondo del
cosplay e lo spettacolo. Come al solito si preoccupano di tutto i soliti
quattro gatti (ovvero quelli delle foto del "gruppo principale") e c'è qualche problema con chi getta la spugna anzi
tempo. Dei sedici stabiliti restiamo in dieci (tutto ciò ha un non so
che di familiare... ricorda un pochino quanto accaduto per Battle Royale). E a
proposito di gatti è un nostra ex-amica a fare i peluche dei misteriosi animali che
sbucano in ogni episodio, mostrando notevole cura nelle diverse pose di ognuno,
un difficile lavoro collegato agli altrettanti straordinari costumi che stanno
nascendo sotto le mani della nostra costumista. Lentamente prendono forma, ed
intanto si fanno molti giri per procurarsi bottoni, materiali per i gadget e
altre stoffe, grazie a tutti i componenti del lavoro in corso. La sfida contro
il tempo è estenuante, ma necessaria per realizzare un simile gruppo. La
maggior parte dei cosplayers lavora ognuno al proprio vestito, quindi basta un
mese al massimo per finire, ma se il responsabile per ogni ruolo è uno
solo ci vuole anche un anno per arrivare a tanto. Molti sanno di cosa parliamo
e potranno capirci. Per fortuna troviamo il tempo di uscire spesso o fare
giochi di ruolo e così gli stress si attenuano un pochino.
Piena estate: il lavoro si
fa duro e ci tocca trascurare le amicizie al di fuori del cosplay. Qualcuno
lavora tutto il tempo, mentre altri se ne vanno in vacanza. Ci riuniamo
principalmente in casa di Valentina per fare i costumi (il primo a nascere
è quello di Milly), riscontrando molte difficoltà per quello di
Legato, Neon, Elisabeth e di Vash in particolar modo, perché ad un
livello come questo richiedono molta cura ed esperienza. Da me si fanno i
lavori al computer, gli studi della scenetta e l'impersonazione degli eroi
oltre che a continuare le armi. Esterni al nostro gruppo, ma carissimi amici,
ci sono vicino persone come Mimura, Sara e Francesca, Fabio, Giulia, il grande
Jin, Oberon e tanti altri amici di internet o di questo ambiente. Un ultimo
sforzo e la fiera ci ricompenserà di tanto fatica. La nostra gratitudine
va a chi ha partecipato così tanto al costume, a volte rinunciando anche
al lavoro vero e proprio per gli altri, persone che fanno del nostro gruppo di
Trigun.
Il mese di settembre si conclude con gli ultimi
costumi e le prove finali. La decisione per il prossimo lavoro da presentare
è intanto già presa (non vi sveleremo nulla, solamente che
sarà di sole sei persone, ma di notevole effetto) ed ora non ci resta
che aspettare la fiera di Roma per realizzare quanto imparato e incontrare
tutti gli amici del mondo del cosplay. A presto e speriamo di avervi divertito
con questa lunga storia.
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